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27.8.12

IL BOSCO DELLA MEMORIA

     L’uomo se ne stava li, sdraiato sul terreno a imitazione dell’uomo vitruviano,

15.2.12

Mi sento piuttosto pesante, di sicuro non ho digerito la cena, non riesco neppure a muovermi. Con la coda dell'occhio vedo mio marito che dorme sulla sponda opposta del letto, proprio sull'orlo, potrebbe cadere, mi rendo conto che sono stata io a spingerlo sin lì. Che strano, forse sto vivendo un incubo ma riflesso nello  specchio che sta sopra il letto, vedo un'enorme blatta che occupa il mio posto, è spaventosa, mi viene quasi da ridere se penso a Gregor Samsa, poveretto lui mica sognava.

6.10.11

La promessa del Capitano

La semioscurità della stanza aveva un effetto calmante per i suoi occhi. L’unica parte che riusciva a muovere.