Il senso della tradizione contro l'orrore del mondo
di Massimo Onofri
di Massimo Onofri
Su Pier Paolo Pasolini continua a pesare un giudizio di Giovanni Raboni che chiudeva un articolo del 1993, apparso sul «Corriere della Sera», intitolato Ma quanto durerà la poesia di Pasolini? Raboni, dopo averne sottolineato «la genialità polemica, la mobilità, la chiaroveggenza», concludeva affermando che «questo grande intellettuale» fosse stato poeta «innanzitutto e in tutto, nel cinema come nel teatro, nella pubblicistica come nel romanzo - in tutto [...], tranne che nella poesia».